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Italia, internet e turismo: un vero tris d’assi PDF Stampa E-mail

Internet e turismo, dunque.

 

Uno scenario davvero globale e in continuo cambiamento, uno scenario che richiede a tutti, piccoli e grandi operatori, sempre maggiore professionalità e determinazione. Cominciamo da qui: un buon sito spiana la strada alle prenotazioni Costruire un buon sito internet è il primo passo da fare prima ancora di intraprendere qualsiasi altra attività di promozione online. In ambito turistico questa regola vale doppio. Un sito invitante è simile alla copertina di un romanzo: se il titolo, la grafica e la descrizione sono efficaci, l'acquisto da possibile diventa probabile. Nel turismo online, il sito di un hotel, di un bed & breakfast o di qualsiasi altra struttura ricettiva o destinazione, riveste forse un ruolo ancora più fondamentale che negli altri settori, questo perché non si tratta necessariamente di rispondere ad un esigenza definita o dare informazioni su un prodotto, ma piuttosto di vendere un sogno. Senza questo, l'interesse scema e la voglia di approfondire cala. Il passo successivo è la chiusura del browser e addio prenotazioni. Prima di intraprendere le numerose azioni di promozione online, oggi quantomai variegate, è fondamentale dunque chiedersi: ma il mio sito internet è davvero efficace? Per una struttura ricettiva le colonne portanti sono note: fotografie evocative e all'altezza, descrizioni sintetiche e precise, testi multilingua, prezzi chiari e, nondimeno, possibilità di prenotare online. In pochi attimi, attraverso il sito web il mio potenziale cliente deve riuscire a farsi un'idea veloce di cosa si ha da offrire e, soprattutto, del perché dovrebbe prenotare proprio nella mia struttura. Esistono diverse metodologie per misurare la qualità del proprio sito internet. Ad esempio, analizzando i dati della maggior parte dei programmi di statistiche web è possibile ricavare una mole di dati sostanziosa: tra questi, uno di quelli più rilevanti è il numero di visitatori unici. Rapportando il numero di visitatori unici al numero di contatti ricevuti o prenotazioni, possiamo andare a stabilire un rapporto di conversione (conversion rate %) che ci permetterà di ottenere un buon termometro della qualità del nostro sito. Un conversion rate medio potrebbe oscillare intorno al 5-10%, pertanto maggiore sarà questa percentuale, migliore sarà il risultato in termini di contatti e prenotazioni andate a buon fine. Se la restante percentuale di utenti non vi contatta e non prenota, evidentemente la vostra offerta non è ben presentata oppure è poco competitiva in termini di prezzi. Avremo modo di vedere più in dettaglio come andare ad analizzare ancora più a fondo le ragioni del mancato contatto. In ogni caso, nonostante il proliferare di tanti siti che permettono di comparare i prezzi, non è necessariamente sul prezzo che si gioca la battaglia. Tantopiù la ricerca assume un carattere emozionale e non funzionale, tantopiù non sarà il prezzo a fare la differenza quanto il "sogno" che si riesce a vendere. Pay per click, pubblicità classica tramite banner, email marketing e altri investimenti sono ottimi strumenti da utilizzare solo quando il proprio sito è davvero invitante, completo e ben strutturato. Diversamente, si corre il rischio di investire budget anche consistenti a fronte di una percentuale di contatti o prenotazioni più bassa delle aspettative. 

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